ORGANIZZARE LA RESISTENZA E L’OPPOSIZIONE

CONTRO IL GOVERNO RENZI NAPOLITANO!

Il semestre italiano è iniziato con delle notizie prevedibili.

L’economia va male, il PIL non cresce, aumenta il disavanzo pubblico a causa della diminuzione delle entrate fiscali e degli interessi da pagare, oltre che da un mercato interno in depressione.

Conclusione; le politiche di austerità e di tagli dello stato sociale non sono servite assolutamente a nulla, anche dal punto di vista della stessa economia borghese.

Gli 80 euro si sono dimostrate pura propaganda, pagati sempre mettendo le mani nelle tasche dei lavoratori con aumenti di tasse, ticket, tagli allo stato sociale ecc.

E ora si prevede una nuova manovra correttiva!

Anticipando i futuri tagli previsti dal fiscal compact e dalle politiche criminali della Troika.

Se economicamente nulla è cambiato, politicamente non si può dire altrettanto.

In questi mesi di governo Renzi-Alfano, appendice del grande burattinaio Giorgio Napolitano, ha approfondito l’attacco contro i livelli salariali e occupazionali, i diritti e la democrazia fuori e dentro i luoghi di lavoro.

Sono stati ulteriormente modificati i rapporti di forza politici e sociali, a favore dei padroni e a nostro svantaggio

Stiamo infatti assistendo, con la scusa della crisi, ad una pesante offensiva, generalizzata e scientifica, contro il mondo del lavoro e le masse popolari impoverite, ormai stremate da anni di crisi, con l’obbiettivo di smantellare quel poco di conquiste ereditate dalla lunga stagione di lotte sociali avutasi dal dopoguerra alla fine anni ’70.

Si sta svendendo il paese e i suoi beni comuni in nome di una presunta efficienza del privato. Privatizzano di tutto; non solo pezzi di pregio del territorio ma anche servizi sociali fondamentali come sanità e scuola. Tagliano tutto, incuranti degli effetti sociali ed umani che causano. Licenziano, aumentano orari di lavoro, riducono le paghe, precarizzano e relegano alla disoccupazione intere generazioni … e reprimono!

L’art. 5 del Decreto Casa è un esempio di questa volontà di andare fino in fondo in questa guerra di classe e di odio contro i lavoratori e chi è colpito più duramente dalla crisi.

Una lotta di classe a senso unico!

Manca infatti una risposta adeguate capace di unificare tutte le forme di opposizione e di conflitto esistenti sia sul terreno politico che sociale, che pure ci sono: dalle mobilitazioni dei ferrotranvieri di Genova all’esemplare lotta dei lavoratori della logistica, passando per la lotta contro la TAV, solo per fare alcuni esempi..

E’ su questo terreno di resistenza e di unificazione delle lotte che riteniamo si debba lavorare nei prossimi mesi.

La luna di miele tra elettorato e Renzi finirà e ben presto e si svelerà il grande bluff di Renzi e dei governi PD.

SINISTRA ANTICAPITALISTA